Cos’è 68 “ItalianRockMusical”?
O meglio Chi è “Jonny”? “Jonny” è lo specchio di ognuno di noi, Jonny è un simbolo, Jonny è il 68. Un ragazzo al confine della gravità, con sogni troppo grandi in un mondo troppo stretto. Sogna di Andare sulla luna e far gridare la sua chitarra sopra il rumore assordante della vita terrestre, dei i quiz, la politica, la famiglia ossessiva, la borghesia e il proletariato, professori e dittatori, laureati e notai, il sogno di poter spegnere tutto quel rumore con le dita sui suoi fili di metallo che producono un nuovo alfabeto sonoro, l’unico che saprà suonare con la stessa forza con cui suona ancora oggi: la musica di quegli anni.
Mentre si rimasterizzano i Beatles e ci vengono proposti come l’unica grande zattera della nostalgia sulla quale sembra poterci salvare dal grande naufragio la politica sbiadisce, la tv è lo zoo dei padroni, chi la guarda pecore impazzite e noi tifosi da acquario liberi di poter solo scegliere se odiare o amare il grande clown o aspettare che qualche fantasma tenti di sostituirlo.
In tempi così incerti abbiamo ripescato il nostro 68 e lo abbiamo fatto specchiare e muovere dentro un “palco scatola tv” come se fosse l’embrione di quello che siamo diventati, con sogni innocenti anche se violenti con pretese semplici che sono state trasformate in grandi necessità dalle illustri menti della comunicazione dove appunto il nostro caro e spaesato “jonny” con il suo “lucido” silenzio musicale fa da perno ad un’umanità confusa che sbandiera i propri ideali promettendo l’idea di un mondo migliore ognuno a modo suo.
Oggi tutto quel mondo “migliore” si è trasformato in “bisogno di nostalgia”, e spesso, in un grande senso di frustrazione che aleggia (soprattutto tra i giovani ) sull’idea che un “Meglio” c’è già stato e che non c’è più spazio per salire sulla Fantasia, quello splendido pianeta Medusa che pietrifica tutte le iniziative di chi, anche nel 2009, ha qualcosa di nuovo da dire al mondo in una forma artistica. Infatti noi (Stoici Sognatori) che come Jonny “qualcosa” lo vogliamo dire ancora, abbiamo fatto un Musical “Contromano”, prodotto e creato da un team di “Giovani Professionisti dello spettacolo” e da una “giovane e coraggiosa produzione”, con un cast di ventidue giovanissimi talenti “non” provenienti da Talent Show (perché non si sa ma ce ne sono anche altrove..), uno spettacolo che vuole divertire ma non cancellare la facoltà di pensare, rivedere e rivivere un momento delicato della storia dei nostri cromosomi senza per forza doverla associare a qualcosa di pesante o troppo distante.
Devo aggiungere che il nostro “piccolo sogno” (anteticamente al coinquilino Placido) sta crescendo e finalmente dopo il successo dell’anteprima si debutta “ufficialmente”a Roma per poi toccare Milano e partire in tour nazionale dal prossimo autunno.
Attilio Fontana |
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